Loredana Bertè, le terribili violenze subite: “L’ha ammazzata di botte”

Ecco il racconto di Loredana Bertè in merito alle violenze subite nel corso della sua vita: parole che la fanno sprofondare nel dolore.

Cantante amatissima, Loredana Bertè nonostante l’età avanzi resta una delle anime più rock di sempre nel campo della musica. Nell’ultimo periodo, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo e al contest Una Voce per San Marino, si è concessa a un’intervista per Belve di Francesca Fagnani, un programma irriverente e pungente che sa mettere alla prova anche i più inscalfibili.

Le violenze subite da Loredana Bertè
Le violenze subite da Loredana Bertè: il suo racconto (rockforlife.it)

Nata a Bagnara Calabra nel 1950, Loredana Bertè è sorella minore dell’indimenticabile Mia Martini, tragicamente scomparsa nel maggio del 1995 in circostanze ancora poco chiare. La sua vita è stata piuttosto dura e, nel corso delle interviste, Loredana non ha mancato di raccontare ciò che le ha causato più dolore: ecco cosa le è successo.

Loredana Bertè picchiata proprio da lui: dolore atroce

Loredana Bertè non ha mai nascosto di avere un brutto rapporto con suo papà, che di lavoro faceva il professore di latino e di greco e successivamente anche il preside di liceo. Suo papà è sempre stato un uomo duro e violento, del quale non ha mai nascosto la natura difficile.

Le violenze subite da Loredana Bertè
Le violenze subite da Loredana Bertè: cosa le ha fatto il padre (rockforlife.it / ansafoto)

Nel corso di un’intervista per Verissimo, Loredana Bertè ha detto: “L’ho visto massacrare mia madre di botte a sangue all’ottavo mese di gravidanza, ricordo le mattonelle del bagno sporche. Metteva Beethoven quando doveva picchiare qualcuno“, parole davvero dolorose che risvegliano in lei ricordi colmi di sofferenza e che le hanno cambiato e segnato la vita.

La Bertè ha raccontato poi che suo padre, a sua volta, da bambino ha subito violenze e momenti di terrore, che probabilmente hanno segnato la sua vita e quindi anche la sua esperienza da genitore. “Noi ci inventavamo diversivi per farlo ragionare, ma non ragionava ha aggiunto. Secondo la Bertè, inoltre, è stato suo padre ad uccidere Mia Martini: per la sua ricostruzione dei fatti, il padre è entrato in casa di Mia e, quando l’ha vista fumare una canna, l’ha ammazzata di botte. “L’ha ammazzata di botte. Quando l’ho vista nella bara era piena di lividi questa ricostruzione, però, non è mai stata né provata, né confermata. Si tratta a ogni modo di un racconto davvero raccapricciante che ha fatto di certo venire a tutti la pelle d’oca.

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